Il successo di Toyota nel mercato italiano - oggi primo degli importatori e all'7% di quota - è certamente attribuibile alla sua solida posizione di leader nell'elettrificazione, alla sua strategia multi-tecnologica e all'impegno per rendere l'alta tecnologia accessibile e democratica per tutti i clienti.
Lo ha detto oggi ad ANSA Alberto Santilli, amministratore delegato di Toyota Italia, confermando che con l'obiettivo primario di tutte le attività, compresa la più recente campagna di incentivi è quello "di ridurre le emissioni di CO2 e migliorare la sicurezza stradale attraverso un concreto rinnovamento del parco circolante".
E per quantificare l'importanza che le tecnologie Toyota hanno sull'ambiente, Santilli ha ricordato che "a Roma, oltre 100mila veicoli ibridi Toyota circolanti contribuiscono ad abbattere ogni anno oltre 80mila tonnellate di CO2, con un effetto positivo per l'ambiente che tre volte superiore a quello del pur vasto patrimonio boschivo del Comune di Roma".
Importante punto di forza anche la presenza di Toyota "nei segmenti chiave del mercato italiano, che sono l'A, il B, il B-Suv, il C e il C-Suv, inclusi appunto quelli come l'A che altri produttori hanno abbandonato".






