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Ultimo aggiornamento: 17:17

Sempre più anziani e insoddisfatti del proprio salario. Poco apprezzati dalla società e stressati per il carico di lavoro. Eppure convinti del proprio mestiere, che il più delle volte non cambierebbero. In Italia gli insegnanti promuovono la scuola, ma con riserva: bene la qualità dell’istruzione, meno bene il resto. E secondo l’indagine internazionale OCSE TALIS (Teaching And Learning International Survey), i cui risultati italiani sono stati presentati oggi 15 ottobre, uno dei nodi principali si trova fuori dalle mura scolastiche: solo il 14% dei docenti pensa che la società li apprezzi. Un dato ancora più critico se si guarda alla politica: a ritenere che le proprie opinioni siano apprezzate dai decisori politici sono solo 6 docenti su 100 (la media OCSE è del 16%).

Chi insegna in Italia? – I docenti non sono giovani. E perlopiù non sono uomini. Con un’età media di 48 anni e quasi un insegnante su 2 che ha più di cinquant’anni, l’Italia è tra i Paesi Ocse con il corpo docente più anziano. Se si guarda al dato medio dei Paesi, infatti, emerge un quadro più bilanciato: il 37% dei docenti ha più di 50 anni, e il 10% ne ha meno di 30 (in Italia solo il 3). Per quanto riguarda il genere, il 77% degli insegnanti sono donne, percentuale maggiore rispetto alla media OCSE del 70% e ad altri Paesi europei, come la Spagna, dove è il 66%.