Roma, 15 ott. (askanews) – Le persone e le loro storie al centro dell’impegno della Croce Rossa Italiana. È questo il senso della nuova campagna di comunicazione e raccolta fondi lanciata dalla CRI per contrastare la povertà alimentare. C’è Aurora, una bambina che non invita mai a casa i suoi amichetti perché non può offrire loro la merenda; Elena, che ha perso il lavoro e salta i pasti per far mangiare i suoi bambini; Lorenzo, che un lavoro lo ha ma non riesce a garantire pasti adeguati alla sua famiglia; Antonio, che deve i fare i conti con un costo della vita sempre più alto e non riesce a nutrirsi adeguatamente. Sono solo alcuni nomi e situazioni raccontati dalla campagna, ma dietro ai quali ci sono tante vite vere e fragilità sempre più diffuse nella nostra comunità.

“In un contesto socio-economico in continuo cambiamento, le nuove forme di povertà, la solitudine e l’isolamento sociale si fanno strada nel Paese, relegando ai margini della società sempre più famiglie, sempre più donne, uomini, bambine e bambini che vivono quotidianamente la difficoltà di poter accedere ad un’alimentazione sufficiente e equilibrata”, ha dichiarato il Presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro. “Con questa campagna, la Croce Rossa Italiana conferma il suo impegno al fianco di chi soffre a causa di un fenomeno, la povertà alimentare, che provoca esclusione sociale e isolamento, e che ha subìto un’accelerazione e una intensificazione a causa della pandemia da Covid-19, in seguito alla quale interi nuclei familiari sono scivolati in situazioni di difficoltà inedite che in molti casi hanno comportato problemi legati alla quantità e alla qualità del cibo assunto, quando molti nuclei familiari hanno dovuto scegliere se mangiare o pagare le bollette”. A distanza di cinque anni, questo fenomeno resta preoccupante: povertà alimentare non significa solo non avere abbastanza cibo ma anche dover rinunciare alla qualità e alla varietà degli alimenti, o a pasti regolari.