“Ci sono storie che non finiscono anche quando la giustizia dice che sei innocente”: inizia così un video pubblicato da TikTok da Raffaele Sollecito. Protagonista di uno dei casi di cronaca più noti e controversi della storia d'Italia degli ultimi decenni, ora l'uomo ha rotto il silenzio e la riservatezza che l'ha contraddistinto di recente per tornare a parlare della sua vita, probabilmente mosso dalle recenti complicazioni legate al caso di Garlasco, che lui stesso cita nel video e in cui è stata rimessa in discussione la colpevolezza di Alberto Stasi, condannato nel 2009 per l'omicidio di Chiara Poggi. In modo analogo, Sollecito era stato accusato assieme ad Amanda Knox dell'omicidio di Meredith Kercher nel 2007 a Perugia, ma nel 2015 era stato definitivamente assolto dalla Corte di Cassazione. Eppure, sostiene lui nel video, quella sentenza non l'ha mai liberato del tutto.“Viviamo in un mondo in cui si censurano battute contro le minoranze, ma si può facilmente rovinare la vita di un innocente”, dice a un certo punto prendendosela col politically correct che “difende tutto e tutti, tranne chi non ha fatto nulla”. Sollecito sostiene di dover costantemente dimostrare di non essere ciò che i giornali hanno scritto di lui, anche in banali occasioni quotidiane come quando entra in un bar o esce per una commissione. “Il marchio che mi porto addosso non è una colpa, è uno stigma e quello non te lo toglie nessuna sentenza”, afferma, e ancora: “Una sentenza di assoluzione non ti libera ma ti porta in una nuova prigione”. Non è chiaro perché abbia voluto intervenire adesso per raccontare la sua situazione, ma appunto i casi di cronaca recenti pare abbiano triggerato in lui la necessità di raccontarsi in un altro modo. Lui stesso afferma di voler “colmare la distanza tra ciò che sono e quello che leggo di me”.Perché la scelta di TikTok?Quali sono le intenzioni di Raffaele Sollecito con questo video non sono nitide: non sappiamo se pubblicherà altri video o se punta a progetti diversi con cui “raccontarsi”. Lo scorso agosto l'avevamo per esempio visto sul red carpet per la première newyorchese di The Twisted Tale Of Amanda Knox, la serie prodotta dalla stessa Knox, sua ex fidanzata, in qualche modo per riscrivere o fare chiarezza su quel caso giudiziario che anche negli Stati Uniti è stato raccontato con grande frenesia. La presenza di Sollecito sui social, invece, è assai più sorprendente e sporadica. Il video precedente, pubblicato sullo stesso profilo a fine settembre, è un estratto di una stand-up comedy del comico Luca Ravenna, il quale raccontava di aver interagito in uno spettacolo di qualche tempo prima proprio con Sollecito, che si trovava nel pubblico di uno show a Parma. Ancora prima Sollecito aveva pubblicato delle clip sulla piattaforma nel 2022, in cui parlava di argomenti informatici come il cloud e le virtual machine.Resta dunque la sorpresa, tra l'inaspettato e il cringe, per un contenuto che appare su TikTok out of the blue e probabilmente farà tornare a parlare di queste vicende che in Italia già riempiono a oltranza pagine e pagine di giornali, ore e ore di trasmissioni. Per ora le reazioni, almeno nei commenti sotto lo stesso post, sono contrastanti: da una parte c'è chi ironizza su una lunghissima “millennial pause”, dall'altra chi osserva che “la differenza è che nei casi di Alberto Stasi e Massimo Bossetti l'opinione pubblica ha switchato verso la loro innocenza, fino a trasformarli in martiri, mentre per te questo non è avvenuto”, oppure chi parla di una “grande ossessione con il crime” che trasforma tutti in giudici. Insomma, è bastato un video di meno di due minuti per riaprire una discussione, nel mezzo di questa true crime frenzy in cui in effetti ogni tanto ci si dimentica che, dietro alle notizie, ci sono anche persone in carne e ossa.
Raffaele Sollecito torna con un video a sorpresa su TikTok e non sappiamo bene come prendere la cosa
Dichiarato innocente per l'omicidio di Meredith Kercher, l'uomo sostiene di sentirsi ancora addosso lo stigma del pregiudizio









