Nel 2024 in cui l'Italia è stata Ospite d'Onore alla Frankfurter Buchmesse, gli editori hanno incremento dell'8% la vendita di diritti di traduzione di opere italiane all'estero, per un totale di 8.484 contratti firmati: è il secondo risultato migliore, dopo quello del 2019, da quando l'Associazione Italiana Editori (Aie) ha avviato nel 2001 le rilevazioni.
Intanto, però, il mercato italiano del libro mostra segnali di flessione: nel 2024 ha chiuso a 3,234 miliardi, in calo dell'1,4% rispetto all'anno precedente.
La discesa è continuata nel 2025: il solo mercato trade (libri di narrativa e saggistica a stampa venduti nelle librerie fisiche e online e nei supermercati) cala del 2% a valore e del 2,7% a copie nel periodo gennaio-settembre: nei primi nove mesi sono state vendute 1,9 milioni di copie in meno dell'anno scorso, pari a 20,7 milioni di euro di minori introiti, anche se a partire da luglio ci sono parziali segnali di ripresa.
Sono questi i dati principali dell'editoria italiana illustrati oggi, 15 ottobre, alla Frankfurter Buchmesse in occasione della presentazione del Rapporto sullo stato dell'editoria, a cura dell'ufficio studi Aie (sintesi in allegato) e che si è svolta nello stand collettivo italiano (padiglione 5.0 - Stand A19, A39, B19) dopo la cerimonia di inaugurazione.






