Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Gli attuali cardini dell'identità politica del centrosinistra sono infatti molto lontani da quelli non solo dello scorso decennio, ma persino degli anni '90 o dei primi anni Duemila
Giancristiano Desiderio ieri ha compiuto un'analisi pienamente condivisibile sulla deriva massimalista della sinistra italiana, che in pochi anni ha mutato radicalmente il proprio dna per trasformarsi in un'offerta politica movimentista e radicale.
Gli attuali cardini dell'identità politica del centrosinistra sono infatti molto lontani da quelli non solo dello scorso decennio, ma persino degli anni '90 o dei primi anni Duemila. Fu addirittura Massimo D'Alema negli anni '90 a rispettare gli impegni Nato nei Balcani, a votare a favore della separazione delle carriere e a duellare "da destra" contro il pur riformista segretario Cgil Cofferati. Cose impensabili oggi, con un Pd appiattito sul giustizialismo, sull'antimilitarismo e sulla politica economica di Landini, intento a sua volta a rincorrere il sindacalismo radicale delle Usb. Fu Veltroni nel 2008 a rompere con la sinistra radicale e presentarsi da solo alle elezioni, ottenendo il 33% di consensi; e fu il Pd dello scorso decennio a rompere storici tabù su fisco, concorrenza, mercato del lavoro, magistratura. Tutte cose che il centrosinistra di oggi considera bestemmie in chiesa.






