All’emergenza nocciole Ferrero risponde con l’Hazelnut Agronomy Program promosso insieme a IIs (European Institute of Innovation for Sustainability) e Conaf (Consiglio nazionale dei dottori agronomi e Ffrestali). Si tratta di un percorso formativo gratuito messo a punto per agronomi, tecnici e giovani talenti della filiera italiana sostenuto da Ferrero Hazelnut Company, la divisione interna al Gruppo Ferrero dedicata alla filiera del nocciolo a libello globale.
«Ci sono cambiamenti climatici in atto che rappresentano un rischio per la coltivazione di nocciole, a cominciare dall’Italia - sottolinea Marco Botta, general manager di Ferrero Hazelnut Company - e ci siamo chiesti cosa fare per sostenere la filiera, in particolare quella italiana, e abbiamo scelto di investire in conoscenza». La risposta sono pratiche agronomiche sostenibili, capaci di dare «a filiera e farmer la possibilità di sviluppare rimedi capaci di contrastare cambiamenti climatici e fitopatie connesse», senza dimenticare il tema dell’acqua, con modelli sviluppati da Ferrero, spiega Botta, «in grado di ottimizzare l’irrigazione dei noccioleti, un tema che sarà sempre più rilevante come quello di contenere al massimo l’uso di fertilizzanti e sostenere pratiche di agricoltura rigenerativa». In questa direzione vanno le sei Demo farm aperte dal Gruppo per sviluppare tecniche innovative nella pratica agricola.







