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L'uomo dalla notte dei tempi all'era digitale ricorre a talismani e precauzioni contro i rischi
Nell'anno 525 a.C. Cambise II di Persia, figlio di Ciro il Grande e Gran Rre dell'Impero achemenide, aveva riportato una storica vittoria sull'esercito egiziano. Un oracolo gli aveva suggerito di posizionare alla testa dell'esercito seicento guerrieri e di far legare ai loro scudi dei gatti vivi. Spiazzati da questo trucco, i soldati del Faraone si erano rifiutati di combattere, per non correre il rischio di ferirne qualcuno durante il corpo a corpo con gli avversari: la sventura che ne sarebbe derivata era considerata senza dubbio superiore a quella della sconfitta sul campo. Come dimostra un inno del IV secolo a.C. dedicato a Râ il dio Sole ("Oh gatto sacro! La tua testa è la testa del dio del Sole ... la tua bocca è la bocca del dio Atmou, che ti ha preservato da ogni macchia"), il gatto, infatti, era divinizzato e considerato in grado di neutralizzare gli influssi negativi.






