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Nelle prime ore di martedì tre carabinieri sono morti e 25 agenti tra poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco sono stati feriti in un’esplosione che ha fatto crollare un’abitazione di due piani a Castel d’Azzano, un piccolo comune in provincia di Verona. I carabinieri morti sono Marco Piffari, Davide Bernardello e Valerio Daprà.
Gli agenti stavano cercando di sgomberare l’immobile. Dentro c’erano tre fratelli (due uomini e una donna) di circa sessant’anni: Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi. I tre sapevano dello sgombero e si erano barricati in casa. Ansa ha scritto che dopo vari tentativi di farli uscire, gli agenti hanno provato a entrare ma hanno sentito un forte odore di gas: il comandante provinciale dei carabinieri ha detto che l’esplosione è avvenuta mentre salivano le scale per raggiungere l’abitazione.
I carabinieri hanno detto anche che è stata Maria Luisa Ramponi a innescare volontariamente l’esplosione con un accendino, dopo che i tre fratelli avevano riempito di gas l’ambiente, e che gli agenti stavano provando a perquisire l’abitazione perché sul tetto erano state viste delle bottiglie molotov, e si sospettava che in casa ci fossero altre armi. Il vicesindaco di Castel d’Azzano, Antonello Panuccio, ha detto a Rai News 24 che tra i resti della casa sono state trovate varie bombole.










