Tre carabinieri sono morti e tredici tra militari e agenti di polizia sono rimasti feriti in un'esplosione che si è verificata in un casolare di Castel D'Azzano, in provincia di Verona. L'esplosione è avvenuta durante lo sgombero di un casolare nel Veronese: un uomo e una donna di circa 60 anni, fratelli, sono stati fermati dalle forze dell'ordine, mentre un terzo familiare è tutt'ora ricercato nella zona.
Il vicesindaco di Castel D’Azzano, Antonello Panuccio, ha dichiarato che gli occupanti «non volevano lasciare la casa» e che il sottotetto dell’abitazione era «saturo di gas». «L'operazione era pianificata perché le forze speciali arrivavano da fuori provincia e quindi era già programmato anche con le ambulanze, perché si sapeva che potevano esserci dei feriti, ma mai si immaginava che avessero progettato un'esplosione del genere che è stata sentita nel raggio di 5 chilometri», ha affermato.
Cosa è successo
Secondo le prime informazioni, le forze di polizia erano intervenute per sgomberare l'abitazione, al cui interno c'erano tre persone, quando c'è stata la deflagrazione. L'intero casolare, di due piani, è crollato travolgendo i militari e gli agenti. La casa era satura di gas e l'esplosione è stata innescata all'apertura della porta d'ingresso, investendo le forze dell'ordine e i vigili del fuoco che stavano facendo irruzione. Lo si apprende da fonti vicine agli inquirenti.










