Milano, 14 ott. (askanews) – Tre arresti in seguito alla tragedia che si è consumata nella notte con l’esplosione in un casolare nel Veronese, a Castel d’Azzano: una deflagrazione devastante ha causato la morte di tre carabinieri durante un’operazione di sgombero di un casolare occupato da tre fratelli. A perdere la vita nello svolgimento delle loro funzioni il Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà, il Carabiniere Scelto Davide Bernardello e il Luogotenente Carica Speciale Marco Piffari.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Capo della Polizia hanno fatto visita al Comando Generale come forma di vicinanza all’Arma a seguito del decesso dei tre militari in provincia di Verona. Il ministro ha annunciato i tre arresti e ha espresso vicinanza all’Arma. Piantedosi ha poi sottolineato alcuni aspetti della tragica esplosione: “La dinamica ci lascia attoniti. Era inimmaginabile che ci potesse essere un livello di aggressività di questo tipo, della quale sono rimasti vittime i poveri tre carabinieri”, ha detto.
“In passato si era, in qualche modo capito, che ci si trovava di fronte a delle persone che avrebbero in qualche modo opposto resistenze ma sembra che addirittura ci fosse stato un intervento di mediazione. L’Arma di Carabinieri aveva mandato degli esperti mediatori per parlare con gli occupanti e c’era stato un contatto che sembra potesse essere foriere di una composizione tranquilla. Quindi c’è stato apparentemente un atto veramente proditorio, quasi premeditato”.










