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Ultimo aggiornamento: 8:05

Trascorre molte ore davanti allo schermo, giocando a videogiochi online. E’ quanto emerge da una inchiesta condotta dal Die Zeit, magazine tedesco, che ha provato a ricostruire la vita “silenziosa” dell’ex dittatore siriano, Bashar al Assad.

L’8 dicembre del 2024, dopo una inattesa ‘cavalcata’ che aveva condotto il variegato fronte dei ribelli siriani, guidati dal Mohamad al Jolani, nome di battaglia dell’attuale presidente siriano, Ahmad al Sharaa, fin dentro al palazzo presidenziale, la dinastia della famiglia al Assad cade.

“Non era preventivato di lasciare Damasco” dirà nel febbraio scorso il figlio di Bashar, Hafez, in un video pubblicato su Telegram e altri social. “Siamo andati all’aeroporto internazionale di Damasco verso le tre del mattino,” aveva raccontato il giovane Assad, riprendendosi mentre camminava per le strade di Mosca. “L’aeroporto era vuoto, persino la torre di controllo. Poi siamo saliti su un aereo militare russo diretto a Latakia e siamo atterrati alla base di Hmeimim prima dell’alba”. Da lì, secondo la ricostruzione, un aereo militare russo ha condotto la famiglia e altri gerarchi a Mosca. Poi, il silenzio.