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Il processo si aprirà tra un mese, ma il killer di Giulia spiazza tutti: "Pagherò tutto". I legali di papà Gino: "Riconoscere le aggravanti"
"Rinuncio all'appello" contro la condanna all'ergastolo, provo un "sincero pentimento" per l'uccisione di Giulia. A scriverlo è Filippo Turetta, reo confesso dell'omicidio della ex fidanzata Giulia Cecchettin. Un colpo di scena, messo nero su bianco in una lettera dal carcere, che arriva a un mese esatto dall'inizio del processo di secondo grado a carico del giovane, fissato per il prossimo 14 novembre.
Turetta rinuncia in sostanza ai motivi di appello contro la condanna al carcere a vita per omicidio che la Corte d'assise di Venezia gli ha inflitto il 3 dicembre dello scorso anno. Lo ha comunicato in una missiva da lui firmata e inviata agli uffici giudiziari di Tribunale e Corte d'appello di Venezia. Il processo di secondo grado, salvo altre sorprese, si celebrerà in ogni caso. Si terrà sulla base dell'impugnazione della sentenza che anche la Procura di Venezia aveva presentato contro il mancato riconoscimento da parte dei giudici delle aggravanti della crudeltà e dello stalking.







