È falso e diffamatorio sostenere che Boccia abbia “negato crimini di guerra”: le sue parole hanno denunciato la deriva di un’informazione spesso piegata a narrazioni unilaterali, ricordando che la prima vittima di ogni conflitto è la verità. Gravissime, invece, le dichiarazioni pubbliche e i toni intimidatori con cui la relatrice ONU Francesca Albanese ha invocato “punizioni” e “indagini” contro una giornalista del servizio pubblico solo per aver espresso un pensiero critico. Un metodo inaccettabile, di sapore brigatista, che rievoca tempi bui e rappresenta un pericolo concreto per la libertà di stampa e per la sicurezza personale della collega. UNIRAI annuncia che tutelerà legalmente e in tutte le sedi competenti la collega Boccia, chiedendo che le autorità competenti valutino la gravità di dichiarazioni che possono configurare un vero e proprio istigazione all’odio e alla violenza.
Attacco di Albanese a Boccia, Unirai: "Nessuna intimidazione fermerà la libertà di parola "
UNIRAI esprime piena e sincera solidarietà alla collega Incoronata Boccia, Direttrice dell’Ufficio Stampa Rai, oggetto in queste ore di a...







