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Ultimo aggiornamento: 17:05
La riforma delle pensioni in Francia è sospesa fino a dopo le prossime elezioni presidenziali, che si terranno nel 2027, parola del primo ministro Sébastien Lecornu. Ora la possibilità di ottenere la fiducia si avvicina per il nuovo governo del fedelissimo del presidente Emmanuel Macron, nominato premier due volte nell’arco di dieci giorni. L’annuncio della sospensione, infatti, sembra voler tendere la mano ai socialisti, che non fanno parte dell’esecutivo, e potrebbe essere il passo decisivo per permettere al Lecornu bis il via libera dall’Assemblea. Ma una volta raggiunta la fiducia, al governo francese resterà da capire dove reperire i fondi necessari per rimettere in salute i precari conti pubblici di Parigi.
L’annuncio della sospensione è stata data dallo stesso Lecornu, durante il suo discorso all’Assemblea nazionale. A questo punto il voto del Partito socialista, numeri alla mano, sarebbe decisivo per la sopravvivenza del governo. Ad inizio settembre l’allora premier, Francois Bayrou, poi sfiduciato, aveva chiesto l’approvazione di un piano di risparmi da 44 miliardi, indispensabile per ridurre il deficit e il debito pubblico (attualmente vicini al 6% e 113% del Pil). Ora Lecornu propone un piano da 35 miliardi di euro di risparmi: “Non sarò il primo ministro del dissesto dei conti pubblici”, ha detto all’Assemblea, aggiungendo che il deficit “deve essere inferiore al 5% del Pil”.











