Il primo ministro Sebastien Lecornu ha annunciato che sospenderà la riforma delle pensioni in autunno venendo incontro parzialmente alle richieste dei socialisti da cui dipende la sopravvivenza di questo governo. «Proporrò al Parlamento in autunno di sospendere la riforma delle pensioni del 2023 fino alle elezioni presidenziali. Non ci sarà alcun aumento dell'età pensionabile da ora fino a gennaio 2028, come richiesto specificamente ieri dalla Cfdt (federazione sindacale nazionale)», ha affermato.

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«Anche il periodo assicurativo sarà sospeso e rimarrà di 170 trimestri fino a gennaio 2028 - ha aggiunto - ma lo dico qui in modo molto diretto: sospendere per il gusto di sospendere non ha senso. Sospendere qualsiasi cosa come prerequisito sarebbe irresponsabile. Questa sospensione deve infondere la fiducia necessaria per costruire nuove soluzioni. Sospendere per fare meglio è la soluzione».

Lecornu ha spiegato che questa sospensione dovrà essere «compensata»: «Il costo della sospensione per il nostro sistema pensionistico ammonta a 400 milioni di euro nel 2026 e a 1,8 miliardi di euro nel 2027. Questa sospensione andrà a beneficio di 3,5 milioni di francesi. Dovrà quindi essere compensata finanziariamente, anche attraverso misure di riduzione dei costi». Il primo ministro ha quindi proposto di organizzare nelle prossime settimane una conferenza sulle pensioni e il lavoro, in accordo con le parti sociali.