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14 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:48
C’è il numero 67, triste riferimento ai 67mila palestinesi uccisi finora a Gaza. C’è la scritta in arabo – proprio “Gaza” – che compare incisa sopra a un pallone insaguinato. È la nuova opera dell’artista Laika dal titolo The Bloody Match, chiaro riferimento a Italia-Israele, la partita valida per le qualificazioni ai Mondiali di calcio che si gioca oggi a Udine. Il murales è apparso questa mattina in via Giulio Caccini, a pochi passi dalla sede della Figc: raffigura un calciatore-soldato con la maglia della nazionale israeliana, che imbraccia un fucile e tiene sotto il piede un pallone insanguinato.
L’opera denuncia, spiega l’artista, “l’uso della cultura calcistica come strumento di propaganda e oppressione da parte dei soldati israeliani nel genocidio in corso a Gaza e nei territori occupati, soggetti a un regime di apartheid“. “Stasera si disputerà la partita della vergogna – ha dichiarato Laika -. Il calcio d’inizio segnerà ancora una volta l’ipocrisia del nostro governo e delle federazioni sportive nazionali e internazionali – Figc, Uefa e Fifa. Da una parte si punisce la Russia, dall’altra si accoglie Israele nonostante i crimini di guerra. È la conferma che i crimini sono tali solo quando non li compie l’Occidente”.









