La produzione di automobili è da tempo una pietra angolare della forza economica europea. Oggi l’industria automobilistica del continente è però sotto pressione, poiché alla contrazione del mercato, conseguenza delle dinamiche demografiche e dei nuovi stili di vita, si sommano la forte concorrenza dei produttori cinesi e l’aumento dei costi dell’energia. L’Unione Europea ha inoltre scelto, già dal 2018, di promuovere la decarbonizzazione del settore indicando ai produttori europei un’impegnativa road map di transizione incentrata sull’auto elettrica, ritenendo questa tecnologia la più efficiente ed in prospettiva quella destinata a dominare il mercato.

Tale scelta non è stata fin qui accompagnata, se non limitatamente, dalle preferenze dei consumatori (in un quadro che per la verità ha visto crollare anche le vendite delle vetture con motore endotermico). Le auto elettriche messe sul mercato dai produttori europei, con rare eccezioni, si sono del resto caratterizzate per le grandi dimensioni ed il prezzo elevato, tanto per ragioni tecnologiche – le batterie di prima generazione richiedevano molto spazio – quanto per la ricerca di margini di profitto elevati da parte dei produttori, necessari per assorbire i forti investimenti richiesti dalla transizione.