"La crisi idrica senza precedenti che stiamo vivendo avrà impatti economici severi: i Paesi ad alto reddito potrebbero vedere il loro Pil ridursi in media dell'8% entro il 2050, mentre quelli a basso reddito potrebbero subire cali ancora più marcati, tra il 10% e il 15%".

Lo ha dichiarato Marco Rago, vice presidente di One Water, il comitato promotore del Forum Euromediterraneo dell'Acqua, intervenuto oggi alla Water Cairo Week.

Durante la giornata di lavori, Emilio Ciarlo, direttore generale di One Water, e Bigio Di Terlizzi, direttore del Ciheam di Bari, hanno fatto il punto sui risultati del progetto One Water, iniziativa finanziata dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione.

Fra gli esiti del progetto la costruzione di un network tra stakeholder pubblici, privati, istituzionali e della società civile mediterranea che "non solo - si legge in una nota congiunta - ha favorito il dialogo e lo scambio di buone pratiche fra gli attori partecipanti, ma ha anche garantito un coinvolgimento attivo e costante delle parti durante tutte le fasi di lavoro". Ciarlo ha sottolineato che "il rafforzamento delle relazioni tra i Paesi e la partecipazione a momenti istituzionali hanno contribuito a posizionare il progetto come un punto di riferimento nella governance idrica euromediterranea". Il progetto One Water, infatti, "attraverso 4 incontri regionali, diverse missioni istituzionali e 4 tavoli di lavoro tematici, ha realizzato una mappatura dettagliata delle politiche, delle normative e delle pratiche di governance in 17 Paesi partner, tra cui Mauritania, Algeria, Marocco, Egitto, Tunisia, Libano, Giordania e Balcani, coinvolgendo un centinaio di esperti, responsabili politici, manager da tutti i Paesi dell'area".