Non è più il tempo delle colonie estive gremite di figli dei dipendenti: anche nelle grandi multinazionali di oggi, il welfare ha assunto forme nuove, così come sono cambiati i loghi, i nomi e la natura stessa della maggior parte dei gruppi industriali di stampo novecentesco.

Stellantis è oggi un gruppo che riunisce 14 marchi. Un tempo certe iniziative sociali erano solo «mondo Fiat», mentre oggi rispondono a una visione globale. Lo storico impegno del gruppo si è rinnovato con Stellantis Philanthropy, un programma nato in Italia ma destinato a estendersi a tutti i Paesi in cui il gruppo è presente con i propri stabilimenti. Settecento studenti di sette scuole delle periferie torinesi hanno riempito di energia l'immenso capannone di via Plava, sede dell'Heritage Hub di Stellantis, in occasione del Future Day — la giornata ideata da Next Level in collaborazione con l'azienda per mettere in dialogo studenti e professionisti sui percorsi di studio e le carriere del futuro.

A confrontarsi con loro, raccogliendone sogni e curiosità, oltre trenta tra top manager, imprenditori, sportivi e rappresentanti delle istituzioni. Ogni classe ha avuto l'opportunità di intervistare tre ospiti diversi, ponendo domande sui loro studi, le scelte di vita e gli strumenti del lavoro quotidiano.