Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

A Palazzo Marino sono esplosi i disordini quando è stato bocciato l'ordine del giorno dei Verdi che chiedevano di interrompere la collaborazione con Israele

Dopo la proposta di assegnare l'Ambrogino d'Oro alla Flotilla, ecco che la sinistra milanese ne avanza un'altra, sempre legata alla guerra (ormai finita) a Gaza e utile a raccogliere qualche consenso nell'attivismo di sinistra. Alessandro Capelli, segretario del Pd Milano metropolitana, ha annunciato che il suo partito, mediante la capogruppo Beatrice Uguccioni, vuole avanzare la proposta in ordine del giorno di creare "un gemellaggio tra Milano e Gaza City". Quest'idea viene giustificata come "scelta simbolica e concreta nella giornata del rilascio degli ostaggi israeliani e dei prigionieri palestinesi, in un momento in cui, pur in assenza di una vera pace giusta e sicura, si intravede una possibile speranza di futuro".

È stata mantenuto il gemellaggio con Tel Aviv nonostante il passaggio dell'ordine del giorno del consigliere dei Verdi Carlo Monguzzi, votato per punti separati, che chiedeva di bloccare ogni forma di collaborazione con Israele. Dopo la votazione, in Aula è scoppiato il caos dai banchi del pubblico, dove si erano accomodati alcuni attivisti che probabilmente conoscevano l'ordine del giorno. I presenti hanno iniziato ad alzare cartelli con scritte in milanese - "Milano sa da che parte stare" - e hanno cantato slogan come "Palestina libera dal fiume al mare" attaccando i consiglieri di essere "complici del genocidio". Il presidente del Consiglio comunale è stato costretto a interrompere la seduta, chiedendo l'intervento della polizia locale. I manifestanti presenti in presidio hanno iniziato a spingere contro le transenne a protezione di Palazzo Marino urlando "vergogna". I poliziotti in tenuta antisommossa, a quel punto, li hanno respinti usando anche i manganelli per evitare che riuscissero a fare irruzione e gli attivisti sono partiti in corteo.