Bocciato l’ordine del giorno per chiedere l’interruzione dei rapporti con Israele e lo stop al gemellaggio con Tel Aviv: tensione a Milano, dentro e fuori dall’aula del Consiglio comunale, dove si è discussa la richiesta presentata dal consigliere dei Verdi Carlo Monguzzi e sostenuta da una parte dei consiglieri del Pd.
Immediata la reazione del pubblico in aula, che si alzato in piedi, fischiando e urlando "vergogna". "Milano lo sa da che parte stare: Palestina libera dal fiume fino al mare" alcuni degli slogan intonati.
Fuori sono subito iniziati i tentativi di sfondare il cordone di forze dell’ordine, con poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa schierati davanti all’ingresso del Comune. “Questi signori scendano giù a spiegare perché. Venduti”, urla un manifestante al megafono. Poi parte il coro “dimissioni dimissioni”. I manifestanti sono poi partiti in corteo.
Il primo firmatario dell'ordine del giorno, il verde Carlo Monguzzi, dopo il voto si è alzato in piedi esponendo una bandiera della Palestina. Oltre a Monguzzi hanno votato a favore i consiglieri Albiani, Cucchiara, Bottelli, Fedrighini, Fumagalli, Giungi, Gorini e Pantaleo. Contrari nel Pd Arienta, Buscemi, Osculati, astenuti Ceccarelli, Costamagna, Tosoni, D’Amico, Nigris, Uguccioni. Contraria tutta l’opposizione e anche i consiglieri di maggioranza Mazzei, Petracca e i Riformisti.










