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Il sindaco di Milano ignora il pressing di Pd e Verdi, respinge lo stop ai rapporti con Israele e difende la scelta: "Non spegniamo l’unica fiammella di speranza"
Beppe Sala tira dritto sul gemellaggio tra Milano e Tel Aviv: la cooperazione tra le due città prosegue nonostante il pressing della sinistra. “Parte della maggioranza può aver percepito la nostra decisione” di non sospendere il gemellaggio “come lesiva dei principi interni di democrazia. Non è a mio avviso così, ma posso certamente capire l’obiezione”, la posizione del primo cittadino.
Lo scorso ottobre il consiglio comunale di Milano ha dato il via libera a un ordine del giorno per chiedere di valutare lo stop ai rapporti con Israele in relazione alle accuse di violazione della tregua a Gaza. Sala ha deciso di proseguire il legame con Tel Aviv che risale al 1994, scatenando la rabbia di Europa Verde, Partito Democratico e altri partiti della maggioranza. Il tema è tornato centrale pochi giorni fa, con la richiesta da parte dei dem di dare attuazione all’odg dopo la ripresa dei bombardamenti in Libano. Nonostante il forcing, il sindaco meneghino ha deciso di non fermare il gemellaggio. Decisione che ha spinto i consiglieri di Europa Verde a occupare l’aula indossando magliette con scritto “rispettate il consiglio comunale”.






