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13 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 18:51

“Si è parlato spesso del cinismo e della spietatezza dell’esercito israeliano, eppure non esiste una sola prova che siano state sventagliate delle mitragliate contro civili inermi. Eppure questo veniva raccontato, questo è stato detto senza alcuna verifica delle fonti. Vergogna, vergogna, vergogna, lo affermo tre volte”. A negare pubblicamente il massacro compiuto da Israele nella striscia di Gaza è stata Incoronata Boccia, ex vicedirettrice del Tg1 e attualmente a capo dell’ufficio stampa della Rai, intervenendo a un convegno sul 7 ottobre promosso dall’Unione delle comunità ebraiche italiane. Boccia, da sempre vicina al centrodestra, ha di fatto rilanciato la teoria complottista cosiddetta “Pallywood”, secondo cui le immagini di morte e distruzione dell’enclave palestinese sarebbero costruite ad arte: “Ci sarebbe da vergare un j’accuse tombale non solo sul suicidio dell’Occidente o di parte dell’Occidente, soprattutto l’Europa, ma sul suicidio del giornalismo. Io proporrei che oggi, da questa tavola rotonda, possa emergere una candidatura per Hamas. La vogliamo candidare all’Oscar per la miglior regia a cui noi giornalisti ci siamo piegati senza alcuno spirito critico? Sono stati allestiti set, ci sono state delle immagini, delle inchieste, che hanno provato che quella informazione era propaganda”, ha detto. Poi ha definito “ideologico” l’uso della parola “genocidio”: “Il 27 gennaio (Giorno della memoria della Shoah, ndr) queste persone con quale faccia usciranno di casa?”.