Botta e risposta a distanza sui crimini dei miliziani di Hamas il 2 ottobre 2023 tra . Lo scorso giovedì 25 settembre l’inviata del Tg3 nazionale, Lucia Goracci, si era collegata con la trasmissione ReStar riportando alcune dichiarazioni del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano: «Ha detto che riconoscere lo stato di Palestina è un premio ai killer del 7 ottobre, agli stupratori, a chi ha bruciato bambini. Quest’ultima» affermazione ha sottolineato l’inviata della tv pubblica «è stata più volte dimostrata essere una fake news, da varie inchieste giornalistiche è stato dimostrato questo». La puntualizzazione trasmessa in diretta tv fa imbufalire il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri. L’esponente azzurro- giornalista professionista dal gennaio 1985 non ci sta. E ricorda il massacro del kibbutz di Kfar Aza.

Intervenendo proprio ieri mattina alla trasmissione Re Start rispolvera la dichiarazione della Goracci: «Giorni fa», ha attaccato Gasparri, «in questa stessa trasmissione è stata collegata Goracci, una giornalista Rai, che ha detto che non è vero che sono stati bruciati bambini il 7 ottobre due anni fa. Dice bugie, è una negazionista», ha detto, riferendosi all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. In diretta l’esponente di Forza Italia ha tirato fuori l’immagine di un bambino bruciato, senza specificarne il contesto né la provenienza, rivolgendosi poi alla conduttrice Annalisa Bruchi: «Lei ha ospitato il negazionismo di Lucia Goracci», ha insistito il senatore. La conduttrice del programma della terza rete, Annalisa Bruchi, è intervenuta per tentare di chiudere la vicenda e difendere la collega: «È un’inviata Rai, come sempre fa i suoi servizi e ci dice le cose, non c’è in questo momento e non è corretto che si parli di lei».