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13 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 15:43

Se da una parte c’è la senatrice a vita, nonché superstite della Shoa, Liliana Segre, che stenta a credere all’uscita di Eugenia Roccella sull’inutilità delle “gite” ad Auschwitz, dall’altra c’è Riccardo Pacifici, che è pronto a prendere le difese della ministra della Famiglia. Per l’ex capo della Comunità ebraica di Roma, oggi vice presidente del European Jewish association, Roccella “ha espresso uno dei concetti più lucidi e profondi di fronte al preoccupante ritorno di sentimenti antisemiti”.

“Leggo con stupore le polemiche che hanno coinvolto Roccella – scrive in una nota Pacifici -. Vogliamo immaginare sia frutto di un fraintendimento per chi non ha ascoltato tutta la sua profonda riflessione. Oggi ha espresso uno dei concetti più lucidi e profondi di fronte al preoccupante ritorno di sentimenti antisemiti che, purtroppo, si avvertono sempre più spesso nelle università, dove si registrano atti di intimidazione verso studenti ebrei, italiani e stranieri” e come “non condividere la sua riflessione sull’inutilità dei viaggi della memoria, se ridotti alla sola rievocazione della persecuzione nazifascista?”.