Il primario di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Chivasso, Libero Tubino, risultava presente a lavoro ma stava giocando a golf. È uno dei 39 indagati nella maxi inchiesta della procura di Ivrea, che ha travolto l’Asl To4. Il luminare è accusato di truffa in concorso con Carla Fasson, direttrice della struttura Professioni sanitarie che si era resa disponibile a bollare al suo posto – secondo quanto riportano gli atti – inducendo in errore l'Asl To4, e in particolare l'ufficio personale preposto alle verifiche delle bollature giornaliere del personale di servizio "così procurandosi un ingiusto profitto pari ad almeno 5mila 825,93 euro, risultando essere formalmente presente e in servizio, ma di fatto essendo altrove, con pari o maggiore danno per la parte offesa azienda sanitaria".
Dodici gli episodi contestati presenti negli atti dell’inchiesta della procura di Ivrea guidata da Gabriella Viglione. Titolari del fascicolo i pm Alessandro Gallo e Valentina Bossi. Tubino risultava presente in azienda ma le celle del suo cellulare venivano agganciate in sedi di circoli di golf diversi. Il 2 febbraio 2022 il cartellino del primario segnava orario di ingresso alle 8.08 e di uscita “asseritamente in presenza” alle 15.40, tuttavia Tubino si era allontanato da Chivasso alle 11.23 e il suo telefono risultava agganciato nella sede del Golf club I Roveri nel comune di Fiano Torinese: le bollature risultavano effettuate in presenza e ciò non era possibile, dunque – è ciò a cui sono giunti i pm – altri hanno bollato al suo posto.







