Il passaporto direttamente a casa dei piemontesi al compimento del loro diciottesimo anno di età. Il presidente Alberto Cirio accelera sull’iniziativa sperimentale già ipotizzata dal Grattacielo in passato e vuole arrivare entro l’anno ad avere un progetto ben definito: la possibilità che sia la Regione a rilasciare in automatico il passaporto, con un risparmio di spese e di burocrazia.
Cirio ne ha parlato questa mattina a Santena, durante il convegno “Intelligenza Artificiale e PA - una concreta prospettiva" che ha visto la partecipazione del ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. “Se i cittadini del Piemonte al compimento del 18º anno di età ricevessero dalla loro regione il passaporto sarebbe un segno di libertà, che crediamo possa essere anche un segnale di come la nostra pubblica amministrazione possa ben operare” ha detto. Per poter partire, la sperimentazione non avrebbe bisogno dell’attuazione sull’autonomia differenziata, i cui tempi si annunciano ancora lunghi, ma si avvarrebbe dell’articolo 118 della Costituzione, che regola i rapporti di sussidiarietà fra Stato, Regioni ed enti locali. In pratica, previo accordo con governo e questure, potrebbe già partire prima della riforma sull’autonomia






