«Ci siamo candidati a poter rilasciare, come Regione, i passaporti ai piemontesi. È un segno di libertà per i ragazzi che compiono 18 anni». Ad annunciarlo è il governatore Alberto Cirio durante l'incontro «Intelligenza artificiale e pubblica amministrazione» organizzato alla Sna, a Santena, presenti anche il sindaco Stefano Lo Russo, il rettore del Politecnico Stefano Corgnati e il ministro della Pa Paolo Zangrillo.

«L’intelligenza artificiale per le liste d’attesa ci permetterà di avanzare tempo e salvare persone - interviene Cirio -. Immaginate la capacità predittiva sulle calamità atmosferiche per intervenire prima. In Cina le principali strade di accesso alla metropoli hanno le carreggiate che si muovono, per gestire il traffico: è una prospettiva significativa, qualcosa a cui dobbiamo tendere tutti. Anche nelle cose semplici. Quando chiediamo un documento a un cittadino, chiediamo informazioni che già conosciamo. Ha senso debba dire al Comune qual è il suo stato di famiglia? Ecco perché con i ministri Calderoli e Piantedosi ci siamo candidati a poter rilasciare noi i passaporti ai cittadini piemontesi». E spiega: «Un cittadino che chiede un passaporto è un cittadino a cui chiediamo informazioni che abbiamo già, persino la sua fotografia. Non vogliamo sostituirci ai controlli della Questura; ma nel momento in cui quest’ultima dice che un cittadino ha diritto, perché quella pratica non lo prendiamo noi una volta sola in mano, dal punto di vista amministrativo? Pensate se con i 18 anni i cittadini ricevessero il passaporto: sarebbe un grande segno di libertà e buona operazione della pubblica amministrazione».