Ènotizia di oggi che nelle prossime settimane il giudice per l’udienza preliminare del tribunale penale di Sulmona dovrà decidere sulla fondatezza dell’accusa di corruzione di minori mossa dal pubblico ministero della città peligna nei confronti di un padre colpevole, a dire dell’accusa, di non avere controllato l’uso dello smartphone da parte del figlio tredicenne. In sintesi, dunque, il padre è considerato responsabile delle azioni del figlio pur non avendo avuto alcun ruolo.
Il ragazzo, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, avrebbe sottratto il telefono al padre e lo avrebbe utilizzato, insieme a un compagno di scuola, per mostrare i propri genitali a una coetanea durante una videochiamata.
Genitori colpevoli penalmente per le azioni dei figli?
A prescindere dal merito della vicenda e dalla possibilità di configurare una responsabilità penale diretta del genitore per i fatti commessi dal figlio —questione che sarà, si presume, oggetto del processo— questa vicenda è un ulteriore indizio che qualcosa stia cambiando nel dibattito sul ruolo, sui doveri e sulle responsabilità dei genitori che consentono ai propri figli l’uso indiscriminato di strumenti di comunicazione senza esercitare il dovuto controllo.






