Altri due istituti scolastici occupati in vista della manifestazione del 18 ottobre. Dopo le occupazioni dei giorni scorsi, oggi gli studenti hanno portato la protesta al Casanova e al Santissimo Apostoli. “Noi studenti e studentesse dell’Istituto, come “Collettivo Casanova” e “Coordinamento Kaos”, abbiamo deciso di occupare la scuola – spiegano – Non si tratta di un gesto impulsivo né di un atto fine a sé stesso, ma di una scelta consapevole e politica. Abbiamo occupato perché non possiamo restare in silenzio, non possiamo fare finta di nulla davanti a ciò che sta accadendo nel mondo, davanti a un genocidio che si consuma sotto gli occhi di tutti. Con questa occupazione vogliamo prendere una posizione chiara: non vogliamo essere complici, siamo solidali con il popolo palestinese”.

In Palestina – aggiungono gli studenti del Santissimo apostoli – il diritto all’istruzione, il diritto ad una casa, ad una famiglia, a professare la propria religione, il diritto di essere bambini, il diritto di esistere non esiste più. Come artisti e studenti non accettiamo più in alcun modo che le forme di comunicazione vengano censurate, che l’arte venga considerata una forma di antisemitismo e che il diritto all’istruzione e al dissenso diventino una scelta nelle mani di pochi. Chiediamo che la nostra scuola non sia complice, si interrompa ogni forma di finanziamento e si promuova un boicottaggio per marchi come CocaCola,e si scelga una marca d’informatica più etica di Hp”