Mariastella Gelmini, senatrice di Noi moderati, ieri l’atteso vertice di maggioranza sulla Manovra. Quali proposte avete messo sul tavolo?

«Condividiamo la scelta di serietà del governo che ci farà uscire dalla procedura di infrazione per eccesso di debito. Le risorse disponibili vanno concentrate per ceto medio, famiglie e giovani. Abbiamo un drammatico problema demografico. Non lo risolveremo se non diamo la possibilità ai giovani di mettere su famiglia. Aumentare i loro stipendi (azzerando l’Irpef per i primi anni) e poi aiutare le famiglie, in particolare quelle con figli è per noi la priorità. Per questo abbiamo proposto di aumentare i congedi parentali, di intervenire sulle detrazioni per le spese relative all’educazione e formazione dei figli. Dai libri ai costi sostenuti dai nonni - le colonne portanti delle giovani famiglie - per i nipoti. Sul lavoro detassare gli aumenti contrattuali fino a 200 euro, detassare gli straordinari degli infermieri. E per le piccole e medie imprese abbiamo chiesto la proroga del Fondo».

Lei, qualche settimana fa, proprio a questo giornale ha detto di appoggiare la proposta di esentare la prima casa dall’Isee, fatta salva la verifica della «sostenibilità economica». Avete ricevuto qualche rassicurazione in merito?