Palestina libera «dal fiume fino al mare», il desiderio di veder «volare la testa di Netanyahu» e il gemellaggio con Gaza dopo avere cancellato quello con Tel Aviv. Ennesimo sabato di passione offerto dai pro -Pal ai milanesi nonostante gli accordi di pace appena firmati. Chi si era illuso che la mobilitazione generale dei filo palestinesi finisse qui si sbagliava. E anche di grosso. Non solo i manifestanti sono aumentati di numero ma le loro voci si sono fatte, se possibile, più aggressive ed ostili. I pro -Pal, circa 3000 secondo la Questura, si sono dati appuntamento alle 15 in corso di porta Venezia. Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia (Api), ha preso subito la parola identificando nella legittima resistenza del popolo palestinese (leggasi Hamas) l’unica artefice degli accordi raggiunti a Sharm El Sheikh. parlando di «occupazione colonialista nazi -sionista». Poi la frsse choc: «Non è assolutamente vero che le donne israeliane sono state violentate e i loro bambini decapitati», ha spiegato. «È tutta una bugia inventata dalla stampa filo-sionista». Un’altra militante se l’è presa con Netanyahu: «Il mio sogno è vederlo giustiziato e la sua testa volare», dice la donna, senza un attimo di esitazione. «Gli accordi di pace non devono farci dimenticare il nostro obiettivo che è la Palestina libera dal fiume fino al mare» ha continuato poi la militante. Come a dire che in quello che adesso è il territorio nazionale israeliano non devono più esistere ebrei.