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Ultimo aggiornamento: 8:04

Per l’istituzione effettiva del Parco Nazionale della Costa teatina, in Abruzzo, l’attesa prosegue. Da 24 anni. Specificatamente dal 23 marzo 2001. “Il Ministro dell’ambiente – si poteva leggere nel decreto – procede, entro centottanta giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge”. Ma il parco non è ancora nato nonostante altri passaggi, come nel 2011, quando una nuova legge sottolineò che “in ragione della straordinaria urgenza connessa alle necessità di tutela ambientale, di tutela del paesaggio e di protezione dai rischi idrogeologici” serviva attuare la legge di dieci anni prima entro 7 mesi. Ma niente di tutto ciò, di nuovo, è accaduto. Solo nel 2014 viene nominato da Palazzo Chigi un commissario ad acta e solo nel 2015 si arriva a una perimetrazione provvisoria. “Da allora sono trascorsi altri dieci anni, ma nessuna azione concreta è stata portata a termine dalle istituzioni competenti e il parco è rimasto fermo, andando ad arricchire l’elenco dei ‘parchi di carta’ previsti da una legge, ma mai concretizzati” denuncia il Wwf. Per questo l’organizzazione animalista – “dopo aver sollecitato innumerevoli volte le amministrazioni” – ha presentato un ricorso al Tar. Nel 2021 l’associazione tentò anche di coinvolgere il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.