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Ultimo aggiornamento: 20:26
Più di duecento ergastolani, condannati da Tel Aviv per attentati e omicidi, ma anche 22 minorenni. Sono circa 2mila i prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane che verranno rilasciati nelle prossime ore, come previsto per la prima fase del piano di pace di Donald Trump. Tra loro, 1.722 sono stati incarcerati negli ultimi due anni, pur non essendo coinvolti nell’attacco di Hamas del 7 ottobre, e di cui si sa poco o nulla.
L’elenco dei palestinesi da liberare, a quanto si apprende, è ancora in via di definizione. Hamas continua a richiedere, in particolare, il rilascio di sette prigionieri che ricoprivano ruoli rilevanti, tra cui l’ex guida di Fatah, Marwan Barghouti, e il leader del Fronte popolare di liberazione, Ahmad Saadat. Dovrebbero comunque essere liberati da Israele 250 palestinesi considerati detenuti “di massima sicurezza”. Tra gli ergastolani presenti nella lista pubblicata dal ministero della Giustizia israeliano, 15 verranno rilasciati verso Gerusalemme Est, 135 verranno espulsi a Gaza o all’estero, forse verso Turchia e Qatar. Dovrebbero inoltre essere liberati verso la Cisgiordania cento detenuti “speciali”, che erano già stati trasferiti nel carcere di Ofer. Ma l’esponente di estrema destra del governo israeliano Itamar Ben Givr ha chiesto al premier Benyamin Netanyahu di annullare questa decisione.













