Nella prima fase dell'intesa, in cambio della liberazione di 20 ostaggi vivi Israele rilascerà 250 terroristi con lunghe condanne, riporterà a Gaza 1.700 detenuti arrestati dopo il 7 ottobre - di cui 22 minorenni non coinvolti nel massacro - e trasferirà nella Striscia i corpi di 360 terroristi.

La pubblicazione dell'elenco, sottolineano i media - è stata ritardata a causa di disaccordi su alcuni nomi.

I ministri hanno approvato modifiche e undici nomi sono stati aggiunti all'ultimo momento. Tra i detenuti condannati all'ergastolo ritenuti simboli del terrore, Israele non rilascerà Marwan e Abdallah Barghouti, Abbas al-Sayyid e Ahmad Sa'adat. I corpi di Yahya e Mohammad Sinwar non saranno restituiti, e i membri della Nukhba di Hamas coinvolti nel massacro del 7 ottobre non saranno liberati. Non è incluso nemmeno Hakim Awad, l'assassino della famiglia Fogel nel 2011, condannato a cinque ergastoli, né Mahmoud Atallah, coinvolto nel caso delle guardie carcerarie sfruttate sessualmente.

Inoltre, non ci saranno rilasci verso la Cisgiordania: solo verso la Striscia di Gaza o espulsioni all'estero: sono già in corso negoziati con diversi Stati, secondo le stime, Turchia e Qatar accoglieranno la maggior parte dei detenuti scarcerati.