Non sarà semplice per Benyamin Netanyahu far digerire all'ultradestra l'elenco dei 250 ergastolani palestinesi che Israele si appresta a rilasciare nell'ambito dell'intesa sulla prima fase della fine della guerra a Gaza.
Tra loro non ci sono le figure di spicco in cima alle richieste più ambiziose di Hamas: Marwan Barghouti, il 'Mandela palestinese', Ahmad Saadat, il leader del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, Abdullah Barghouti, l'artificiere del gruppo armato, e Ibrahim Hamed, leader dell'ala militare in Cisgiordania, ma i nomi resi noti sono comunque destinati a creare polemiche.
La lista è stata pubblicata dal ministero della Giustizia, e indica che 15 detenuti speciali verranno liberati verso Gerusalemme Est e 100 in Cisgiordania mentre altri 135 verranno espulsi all'estero, soprattutto in Turchia e Qatar.
Tra le figure più dirimenti c'è quella di Iyad Abu al-Rub, comandante della Jihad Islamica Palestinese nell'area di Jenin, in Cisgiordania, responsabile dell'organizzazione e della supervisione di numerosi attentati suicidi. Mahmoud Ali Kaabna è stato invece condannato a due ergastoli per l'assassinio delle 23enni Hagit Zabitsky e Liat Kastiel di Holon, brutalmente uccise con decine di coltellate mentre erano in gita nella valle del Wadi Qelt nel 1997. Shraf Hajajara, originario della zona di Betlemme, nel 2002 portò un kamikaze nel quartiere di Beit Israel a Gerusalemme, che fece una strage uccidendo 11 persone.













