Un altro orso morto in Trentino. È F32, femmina di 9 anni trovata senza vita in Val di Sole lo scorso marzo.

Del ritrovamento del corpo non era stata data notizia: solo in questi giorni una scarna nota dell’Amministrazione presieduta da Maurizio Fugatti informa che “Il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’archiviazione dell’indagine relativa al decesso dell’orsa F32 condotta dalla Procura della Repubblica di Trento. L’esemplare di 9 anni era stato rinvenuto il 15 marzo scorso nei boschi della Bassa Val di Sole. Fino a questo momento, l’informazione del ritrovamento e l’attività investigativa erano coperte da segreto istruttorio: il Nucleo operativo specialistico del Corpo forestale del Trentino ha supportato le attività di indagine coordinate dall’Autorità giudiziaria, al fine di accertare le cause della morte e ogni eventuale responsabilità connessa”.

La reazione delle associazioni

Alla notizia, le associazioni animaliste hanno espresso sorpresa, denunciando la mancanza di trasparenza e annunciando iniziative per ottenere maggiori informazioni.

“È un fatto grave, non solo per la perdita dell’animale, ma per il totale silenzio che ha circondato la vicenda”, dichiara Ivana Sandri, presidente dell’Enpa del Trentino. “Il ‘segreto istruttorio’ appare come una giustificazione che solleva più dubbi che risposte: se fosse questa la prassi, ci troveremmo di fronte a una selezione delle informazioni da rendere pubbliche. Ricordiamo che gli orsi del Trentino sono patrimonio indisponibile dello Stato: appartengono alla collettività, non a singoli enti amministrativi. La morte di un esemplare come F32 pesa in modo significativo sul già fragile equilibrio della popolazione ursina. L’Ispra ha più volte ribadito che la perdita di più di otto orsi l’anno può compromettere la sopravvivenza del gruppo. Abbiamo presentato una richiesta di accesso agli atti per avere la documentazione sul ritrovamento del corpo dell’orsa e gli atti relativi all’istruttoria. Vogliamo inoltre sapere quali siano le cause della morte, accertate o presunte, gli esiti delle indagini e le motivazioni dell’eventuale archiviazione disposta dalla Procura della Repubblica di Trento. Vogliamo chiarezza e trasparenza”.