C’è il rinvio a giudizio per due delle quattro persone indagate per l'uccisione dell'orsa F36. L'udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 9 febbraio alle 11.30 presso il Tribunale di Trento. È quanto si legge nel decreto di citazione a giudizio, firmato il 2 agosto scorso dal pubblico ministero Patrizia Foiera, il cui contenuto è stato reso noto in queste ore dalla Leal, una delle parti offese insieme alle associazioni Enpa, Lav, Leidaa, Lndc, Oipa e Wwf.
Il decreto del pm stabilisce che i due cacciatori imputati saranno processati per concorso in uccisione di animale “per crudeltà e senza necessità” ai sensi degli articoli 110 e 544 bis del Codice penale. Nel documento si legge che i due avrebbero ucciso l'orsa sparandole con un'arma da caccia a canna rigata pur non sussistendo alcun pericolo per la loro incolumità, o quella di terzi, dato che l'animale non mostrava comportamenti aggressivi o confidenti.
La vicenda in sintesi
Giudicata “colpevole” di essere stata protagonista di due incontri ravvicinati nella zona di Roncone e Sella Giudicarie tra la fine di luglio e l'inizio di agosto 2023, F36 era stata oggetto di un’ordinanza di abbattimento firmata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, all’inizio del mese di settembre 2023. Il Tar di Trento aveva poi bloccato il provvedimento dopo i ricorsi delle associazioni animaliste ed il Consiglio di Stato ne aveva decretato l'illegittimità.








