«Neonati uccisi dopo il parto? Non è depressione ma rifiuto della gravidanza. L'identikit di queste mamme è sempre lo stesso»
venerdì 10 ottobre 2025, 15:21 - Ultimo agg. 16:59
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di Redazione web
Le donne che si macchiano di un terribile reato come il «neonaticidio, così chiamato perché il bambino viene ucciso nelle prime 24-48 ore dalla sua nascita, sono pochissime». In Italia i dati parlano di casi contenuti «5-6 neonaticidi all'anno». Ma è possibile stabilire una sorta di identikit delle donne che commettono questo reato: «Sempre giovani, non sposate, senza lavoro né affetti e appoggio familiare. I loro rapporti con le famiglie sono spesso conflittuali e degradati. Ma soprattutto sono donne che negano la gravidanza a loro stesse e ai familiari, tanto da volersene liberare nel più breve tempo possibile».












