Dopo oltre mezzo secolo di alterazioni e anni di inattività, a Genova la fontana di via Carcassi, nel quartiere di Carignano, è tornata a vivere grazie ad un importante intervento di restauro che ha restituito alla città uno dei più significativi esempi di architettura neoclassica genovese.

L'opera, attribuita a Carlo Barabino (1768-1835), figura centrale del neoclassicismo in Liguria, è stata oggetto di un complesso lavoro di recupero avviato il 4 febbraio 2025 e concluso in questi giorni, in concomitanza con i 190 anni dalla scomparsa dell'architetto.

Il restauro si inserisce nel più ampio contesto dell'intervento dell'Acquasola del 1826 e ha seguito un rigoroso iter progettuale e operativo validato dalla Soprintendenza, con particolare attenzione alla conservazione dei materiali originali e alla rimozione degli elementi incoerenti introdotti durante precedenti interventi, in particolare quelli degli anni '50.

Tra le principali criticità affrontate, il deterioramento dei materiali lapidei e la presenza di un sistema idraulico ormai obsoleto, con dispersioni idriche stimate in oltre 3 litri al minuto, che avevano reso necessaria la disattivazione della fontana per lungo tempo.

"Siamo particolarmente soddisfatti per il completamento del restauro della Fontana di via Carcassi - dichiara l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova Massimo Ferrante -, un intervento che ha richiesto grande attenzione, competenza e rispetto per il valore storico dell'opera. Restituire alla cittadinanza questo prezioso bene monumentale significa riaffermare l'impegno dell'Amministrazione per la tutela e la valorizzazione del patrimonio urbano. Il successo di questo intervento non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza, con l'obiettivo di restituire bellezza e funzionalità ai luoghi simbolo della nostra identità».