VENEZIA - Una scatola bianca, nel cuore della Frezzeria. Per raccogliere il meglio dei prodotti Cipriani ma anche pezzi di artigianato veneziano, dalle furlane alle cravatte regimental con i colori dell’Harry’s bar. Un progetto individuale, per far emergere il gusto di un uomo che ha fatto dell’ospitalità uno stile di vita.

La Botega di Arrigo (rigorosamente con una “t”, alla veneziana) apre i battenti martedì e diventerà– nelle parole del fondatore– «un’esperienza di venezianità». A raccontare l’ennesima avventura imprenditoriale è un Arrigo Cipriani elettrizzato dal nuovo format.

«Noi produciamo prodotti di grande qualità, penso alla pasta all’uovo con 110 pieghe e 16 ore di essicazione, ma anche alle marmellate, alle salse. Per non parlare dei dolci che vengono prodotti nella fabbrica vicino a Treviso. Spesso le persone che assaggiano i prodotti all’Harry’s bar non sanno poi dove comprare tutto questo. Così da tempo accarezzavo l’idea di creare a Venezia un negozio molto veneziano, che potesse avere sia il meglio dei prodotti che noi scegliamo e distribuiamo a marchio Cipriani, ma anche oggetti fatti apposta per noi».

Sino ad ora gli aficionados del Cipriani food dovevano necessariamente usare l’e-commerce. Paste, sughi, bollicine e Bellini, panettoni e fugasse arrivavano a casa grazie a un clic. Altra cosa è però l’esperienza fisica dell’acquisto a Venezia, dove tutto nacque nel 1931. Un modo di entrare nel mondo Cipriani anche senza prenotare una cena all’Harry’s bar. Oppure di portarsi a casa un sapore e un’emozione. Dopo aver accarezzato l’idea per anni, finalmente, qualche mese fa, Arrigo Cipriani ha trovato il luogo giusto.