Può cambiare bersaglio mentre è in volo, rimanere in aria per ore in attesa di un nuovo comando e di un nuovo target da colpire, cambiando rotta. Il missile Tomahawk è tele-guidato, prodotto negli Usa e vola a 885 chilometri orari. Viaggia sfruttando sistemi di guida avanzati in grado di eludere difese aeree e sistemi di rilevamento. Dopo gli Himars, gli Atacms e gli F-16, il missile Tomahawk è l'ultima arma che Kyiv ha chiesto a Washington per intensificare la pressione – militare e politica – nei confronti di Mosca. Un missile che il Cremlino ha sempre temuto, e che di fatto metterebbe l'intera mappa della Russia sotto i radar operativi dei comandanti ucraini.Cose da sapere sul missile che può cambiare le sorti della guerra in UcrainaDove può arrivare un Tomahawk?La nuova guerra fredda con MoscaQuanto costa e dove è stato usato finoraChi possiede i Tomahawk, un “club” per pochiDove può arrivare un Tomahawk?Dopo il lancio questo missile può viaggiare fino a 1.600 chilometri, una variante del Tomahawk è in grado di aprire ancora il compasso fino a 2.500 chilometri. In questo momento l'Ucraina è in grado di colpire in profondità in territorio russo con droni di fabbricazione domestica – a fine maggio del 2024 hanno attaccato una stazione radar in Russia a più di 1.800 chilometri dal confine ucraino – e ha presentato il missile da crociera Flamingo che è progettato per arrivare fino a 3.000 chilometri (ma non è ancora mai stato utilizzato in un teatro operativo). In più può utilizzare sistemi e missili forniti dagli alleati e gli Stati Uniti forniscono a Kyiv missili Atacms da 300 chilometri di gittata.Un missile come il Tomahawk, però, cambierebbe drasticamente lo scenario. Schierare lanciatori di Tomahawk sul confine orientale ucraino consentirebbe a Kyiv di poter far arrivare un missile a Mosca in mezz'ora. Ma soprattutto di poter ampliare le operazioni militari contro depositi di armi, fabbriche di droni, basi militari e depositi di carburante sull'intero territorio. L'Institute for the Study of War – centro che studia quotidianamente l'evoluzione della guerra tra Russia e Ucraina incrociando analisi satellitari e report militari – ha stimato almeno 1.655 obiettivi militari russi che possono essere colpiti dalla variante Tomahawk da 1.600 chilometri, e fino a 1.945 obiettivi alla portata del range d'attacco di un Tomahawk modificato per arrivare a 2.500 chilometri di distanza dal lancio.Nella mappa ci sono anche la base militare Engels-2 – strategica per far decollare i bombardieri russi - e la fabbrica di droni Geran-2 – la variante russa dei droni iraniani Shahed-136 – di Yelabuga in Tatarstan. Fabbrica che è diventata decisiva per Mosca, gli incrementi di produzione hanno consentito al presidente russo Putin di intensificare gli attacchi sulle città ucraine, con ondate da 500 droni a notte e punte – come nella notte tra il 6 e il 7 settembre – di 810 droni. “Colpendo un sottoinsieme vulnerabile delle aree di supporto poste alle spalle del fronte - quelle che sostengono e riforniscono le operazioni russe in prima linea - l’Ucraina potrebbe verosimilmente degradare in modo significativo la capacità operativa russa sul fronte”, hanno scritto gli analisti dell'ISW.La nuova guerra fredda con MoscaIl presidente ucraino Zelensky è tornato a chiedere il missile Tomahawk agli Usa il 23 settembre e lo ha fatto direttamente – e di persona – al presidente Donald Trump durante un incontro a New York. Il 28 settembre la possibilità è diventata più concreta quando il vice presidente Usa ha detto che alla Casa Bianca la questione fosse sul tavolo, con una seria valutazione in corso sull'invio dei missili. Il 6 ottobre il presidente Trump ha detto dallo Studio Ovale di “aver preso una sorta di decisione”, ma che vuole approfondire come Kyiv intenda usare i missili prima di autorizzarne definitivamente il trasferimento. Intanto l'1 ottobre è arrivata la notizia – rivelata in esclusiva dal Wall Street Journal – che gli Usa avrebbero dato l'ok per la condivisione di intelligence con Kyiv, su operazioni per attacchi a lungo raggio alle infrastrutture energetiche in Russia.Mosca ha reagito in prima battuta minimizzando la portata della questione dei Tomahawk, con il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov che la scorsa settimana ha detto che non esiste “un'arma magica” in grado di cambiare gli equilibri di forza al fronte. Ha poi corretto il tiro il 7 ottobre dicendo sarebbe “una grave escalation” e che “è importante capire che stiamo parlando di missili e, tralasciando le varie sfumature, stiamo parlando di missili che potrebbero anche essere in grado di trasportare testate nucleari”.Anche il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto due volte sulla questione nell'ultima settimana. Il 2 ottobre ha parlato di un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nella guerra in Ucraina perché, con i Tomahawk, arriverebbero anche – secondo Putin – soldati Usa a supporto per usarli. Tre giorni dopo ha parlato di “distruzione” delle relazioni con gli Usa, a meno di due mesi dal tappeto rosso che Trump gli ha fatto trovare in Alaska il 15 agosto, scendendo dalla scaletta del suo Ilyushin Il-96. C'è chi – come il leader del Partito liberal-democratico russo Leonid Slutsky – ha parlato di un rischio concreto di una possibile terza guerra mondiale, se Trump dovesse dare i Tomahawk all'Ucraina. Il vicepresidente della Commissione Difesa della Duma, il parlamento russo, Aleksey Zhuravlev ha detto che fornire i Tomahawk a Kyiv aprirebbe una nuova fase della guerra con un coinvolgimento diretto degli Usa e che, in risposta, la Russia potrebbe spostare missili balistici Oreshnik vicino al territorio degli Stati Uniti d'America. Aprendo nuovi fronti di tensione, uno può essere il Venezuela. Di coinvolgimento diretto degli Usa ha parlato su Telegram anche Aleksey Pushkov – presidente della Commissione del Consiglio della Federazione per la legislazione costituzionale – definendo la decisione “estremamente avventata e apertamente ostile nei confronti della Russia”. Per l'ISW è una operazione deliberata di Mosca per ritardare più possibile la consegna di aiuti occidentali a Kyiv. Come successo già in precedenza con i carri armati Abrams, con i sistemi missilistici lancio multiplo Himars e con i missili Atacms. L'istituto la definisce una “reflexive control campaign”, una campagna di controllo che cerca di influenzare le decisioni di altri Paesi per avvantaggiare la posizione della Russia.Quanto costa e dove è stato usato finoraSparare un Tomahawk costa 1.300.000 (un milione e trecentomila) dollari e servono lanciatori di terra specifici. Un modello che può essere velocemente trasferito in Ucraina è una variante del Typhon. Lo produce la Raytheon negli Usa, sulla pagina il missile Tomahawk viene descritto come “un’arma di precisione che viene lanciata da navi, sommergibili e lanciamissili terrestri e può colpire bersagli con precisione a 1.000 miglia di distanza anche in spazi aerei fortemente difesi”. Viene presentato nei comunicati stampa come “l’arma chiave utilizzata dalle forze statunitensi e britanniche per neutralizzare i sistemi integrati di difesa aerea e colpire obiettivi fissi e mobili di alto valore”. Il nome è un marchio registrato dalla marina militare Usa. È un missile lungo 6 metri, con un'apertura alare di 2 metri e mezzo e pesa circa 1.500 chili.È progettato per portare una testata esplosiva dal peso di quasi 450 chili, convenzionale o anche nucleare. Come scrive la Marina Usa, “i missili da crociera Tomahawk sono progettati per volare a quote estremamente basse a velocità subsoniche elevate e sono instradati lungo rotte evasive da diversi sistemi di guida tarati sulla missione”. È stato riconfigurato in diverse variante negli anni, fino ad avere sistemi di battle damage information – con la telecamera di bordo invia ai comandanti informazioni sullo scenario mentre l'attacco è in corso – e di riprogrammazione per colpire uno dei 15 bersagli alternativi pre-programmati, o di cambiare nuovamente rotta. E può stazionare in aria in attesa di un nuovo comando.Un lancio di un missile Tomahawk verso la Siria durante un'operazione Usa, il 7 aprile del 2017.
Perché il missile Tomahawk preoccupa così tanto Putin
Per la Russia, l'invio dei Tomahawk dagli USA all'Ucraina sarebbe una “grave escalation”. Ecco perché questo missile preoccupa così tanto Putin














