(Opere che si collocano "in prossimità del linguaggio pop", ma a differenza della Pop Art, "che ritrae oggetti prodotti, in questo caso viene rappresentato il denaro - strumento simbolico di valore - che, come un paradosso, è ciò che New York produce".

E' la mostra "American Pantheon" di Houben Tcherkelov (Alias Houben R.T.) artista newyorkese di origini bulgare, curata da Enea Chersicola e che si inaugura oggi (fino al 22 Novembre) nella galleria Tivarnella Art Consulting.

"L'unico strumento globale di comunicazione è il denaro" dice Houben e dunque i suoi quadri, in questo ponte fra New York e Trieste, sono i volti dei padri fondatori degli Stati Uniti impressi però sulla cartamoneta di quel Paese. Attraverso foglia d'oro, d'argento e pittura acrilica, Tcherkelov li trasforma in icone contemporanee. La mostra diventa dunque "un'occasione unica per riflettere sul rapporto tra immagine, potere, storia ed economia". Una dinamica - quella sociale americana - che dal suo studio di Times Square, l'autore guarda con una visione privilegiata, insistendo sul fatto che "il denaro prende a prestito immagini della cultura di un Paese, trasformandole in simboli legati allo strumento di scambio, come indica lo stesso Tcherkelov. Quei simboli vengono allora ricondotti allo stato di opera d'arte. Dunque Alexander Hamilton, Abraham Lincoln hanno gli occhi cerchiati di nero, piangono vernice e sangue, hanno i capelli verde-blu come i colori delle banconote e le labbra vermiglie di una striscia di rossetto. Deformati, corrotti, mistificati.