L’eco delle grandi aste newyorkesi arriva fino all’Europa, che ne raccoglie l’eredità e prova a replicarne i risultati. Sono altri gli attori in gioco, diverse le somme movimentate, ma uguale la passione artistica legata a vendite che è impossibile definire solo dal punto di vista commerciale. Ne sanno qualcosa da Dorotheum, che a Vienna il 20 maggio batte l’incanto dedicato all’arte moderna. Quasi impossibile restare indifferenti, per esempio, di fronte al paesaggio notturno di Marc Chagall. Le retour au village presenta tutti gli attributi più amati del pittore: la coppia di amanti, un bouquet di fiori e la luna che galleggia in un cielo blu misticheggiante. Un poker di elementi sublimi che porta la stima per il dipinto a 200 mila-300 mila euro. Altrettanto intenso il Nudo femminile firmato Egon Schiele (stima 400-600 mila euro). Una gouache con acquerello e matita del 1912 che raffigura probabilmente la compagna di lunga data dell’artista, Wally Neuzil. Stretta, avvitata su se stessa la figura femminile ci appare impenetrabile e lontana. Una sensazione simile alla Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico (stima 250 mila-350 mila euro), impalpabile ma ammaliante come tutti i misteri. Stime alla mano, da segnalare anche il passaggio in asta di Surrounded Islands di Christo (280-360 mila euro) e di un dipinto astratto di Piero Dorazio (stima 240-320 mila euro).
Arte, da Chagall e de Chirico alle automobili milionarie: grandi aste tra Milano, Vienna, Napoli e New York
Importante proposta di Blindarte. Da Cambi vincono gli oggetti d’arredo. A New York gli Old Master di Saunders







