Ieri, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha sentito al telefono il ministro degli esteri egiziano Badr Abdelatty, per finalizzare e coordinare il vertice di lunedì, un colloquio che ha fatto emergere l’allineamento tra Egitto e gli Stati Uniti. Capitolo fondamentale, poi, è per il ruolo dell’Italia. A Sharm arriverà Giorgia Meloni, a corredo di un percorso in cui il nostro Paese ha esercitato un ruolo di accompagnamento politico di non poco conto alla realizzazione della prima tranche del piano di Trump. In questi giorni, tra la Presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri, la diplomazia del telefono è stata alquanto viva. Sono stati frequenti i contatti con i leader degli attori in campo, dall’Egitto al Qatar, dall’Arabia Saudita alla Turchia e gli stessi israeliani. E poi gli Stati Uniti. E’ di ieri la notizia di un ulteriore colloquio telefonico tra Antonio Tajani e il Segretario di Stato Marco Rubio. “Lavoriamo insieme per una rapida attuazione del Piano di pace del presidente Trump, che prevede anche un pronto ritorno a casa degli ostaggi. Mi sono congratulato per l'efficacia dell'azione americana, un grande successo politico e diplomatico”, ha detto il numero uno della Farnesina.