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11 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 17:26
Tadej Pogacar come sempre. Tadej Pogacar come Fausto Coppi. Anzi, meglio. Il campione del mondo si prende tutto e conquista anche il Giro di Lombardia. Il quinto della sua carriera, come il Campionissimo, per un record in coabitazione che ha però un dettaglio in più. Coppi non era mai riuscito a vincere cinque volte consecutive la Classica delle Foglie Morte, Pogacar sì. Secondo posto, come al Mondiale e all’Europeo, per Remco Evenepoel. Terzo per Michael Storer. Sul traguardo di Bergamo lo sloveno fa calare il sipario sul suo 2025 con la 108esima in carriera e soprattutto la decima Classica Monumento. La terza in stagione dopo il Giro delle Fiandre e la Liegi-Bastogne-Liegi. Come solo Eddy Merckx era riuscito a fare. Un filotto che significa terza posizione nella speciale classifica, a nove titoli proprio da Merckx. Un primato che adesso non sembra così impossibile da raggiungere.
L’ennesima passerella in solitaria si è consumata al termine di 240 chilometri senza storia, dall’esito inevitabile. Pogacar ha controllato la corsa con la sua squadra, ha lasciato il palcoscenico ai fuggitivi, prima di prenderselo per sé. Come era accaduto al Mondiale. Come era successo all’Europeo. Come avviene da due anni a questa parte. Questa volta l’azione dello sloveno non è stata dal sapore pionieristico, ma si è “limitata” a poco più di 35 chilometri dall’arrivo. Nessuno ha osato andargli dietro, nemmeno Evenepoel. Tutti non hanno potuto che rassegnarsi nuovamente. Un nuovo successo che si porta dietro tanti record, numeri aggiornati e anche un dato inedito: mai un ciclista era stato capace di fare podio in tutte e cinque le Classiche Monumento della stagione. Oltre ai titoli de Il Lombardia, del Fiandre e della Liegi-Bastogne-Liegi, ci sono anche il terzo posto alla Milano-Sanremo e il secondo alla Parigi-Roubaux. Due caselle vuote che Pogacar proverà a riempire nel 2026.












