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(disegno di Salvatore Garzillo)

«In un mondo buio bisogna imparare a distinguere una luce da un fumogeno».

È la prima regola per sopravvivere nel fight club della notizia, in cui anche il più forte è schiacciato da un unico, ineludibile avversario: la consegna. Ma siccome questa parola in italiano non rende il senso di struggimento che trascina con sé ogni giornalista, useremo l’inglese: la deadline, la linea della morte. Ah, spoiler, non è mai morto nessuno per una mancata consegna alla redazione. Però, a volte, bisognerebbe nascondersi per la vergogna di aver pubblicato una notizia falsa o chiaramente inutile, che va solo ad alimentare la bulimia di news di cui siamo tutti vittime. Anche noi giornalisti, sebbene complici di questo meccanismo. Butta giù questa pillola d’informazione, non perdere tempo a sentirne il sapore, così sarà più difficile renderti conto che era cibo senza nutrienti, che ti gonfia la pancia, ti dà la nausea e ti costringe a vomitare.

Ad ogni modo questo è il Deadline Club, e questo episodio si chiama “Garlasco”.