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11 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:34
Nell’era del duopolio Alcaraz-Sinner qualcuno già si lamentava dell’assenza di sorprese. Eccoli accontentati: in finale al Masters 1000 di Shanghai c’è Valentin Vacherot, emerito sconosciuto anche per molti appassionati di tennis prima di questo torneo. Monegasco, 26 anni, una carriera fin qui da onesto mestierante della racchetta che gli valeva la posizione numero 204 della classifica mondiale: ha battuto niente di meno che Novak Djokovic, il grande favorito per la vittoria del torneo dopo l’assenza di Alcaraz e il ritiro di Sinner. Un clamoroso 6-3, 6-4 vale una delle più grandi imprese della storia recente del tennis maschile, dove prima l’epoca dei Big Four (Federer, Nadal, Djokovic, Murray) e poi l’avvento dei due nuovi cannibali ha sempre ridotto all’osso lo spazio per meteore e sorprese.
Ovviamente non si può non sottolineare che questo exploit sia dovuto alle assurde condizioni climatiche che hanno caratterizzato tutto il torneo di Shanghai: una situazione imbarazzante per un Masters 1000. Non a caso anche nell’altra semifinale ci sono un giocatore in crisi, Daniil Medvedev, e un’altra sorpresa, Arthur Rinderknech. Il caldo e l’umidità hanno messo ko tanti big e lo stesso Djokovic è arrivato oggi stremato, dopo aver sofferto non poco nei turni precedenti: gli acciacchi e il mal di schiena ne hanno condizionato la prestazione, come testimoniano i tre medical time out chiamati dal serbo.











