"E'irreale quello che è successo, è pazzesco. Sono felicissimo di come ho giocato. Grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto, che mi hanno accompagnato in carriera. Oggi avrebbero dovuto esserci due vincitori, ma nel tennis non è possibile". Queste le parole di Valentin Vacherot dopo il trionfo al Masters 1000 di Shanghai in finale sul cugino Arthur Rinderknech. Numero 204 del mondo, è il giocatore con la più bassa classifica a vincere un titolo in questa categoria di tornei. E' anche il primo monegasco nell'albo d'oro di un torneo Atp.
La corsa cinese di Paolini si ferma contro Gauff, in finale a Wuhan ci va l’americana
"E' una sconfitta dura per Arthur ma non c'è un vincitore e uno sconfitto, c'è una famiglia che ha vinto. E questa storia per il tennis è bellissima", aggiunge Vacherot che poi si rivolge al cugino durante la cerimonia di premiazione. "Grazie Arthur. Era il 2017 quando sono arrivato alla Texas A&M grazie a te. Se non fosse successo, non sarei qui oggi. Sognavo di entrare in Top 10 come te, ora ci siamo insieme". La famiglia è rappresentata anche da Benjamin Balleret, il suo coach: i due hanno la stessa madre, ma padri diversi. "Hai sempre creduto in me, mi hai sempre spinto. Se ho vinto questo torneo lo devo anche a te". "Ho dato tutto in ogni partita di questo torneo fino all'ultimo. Ho sudato tutto quello che avevo", dice Rinderkech che poi si volta verso Vacherot e gli si rivolge in francese. "Non potevo fare di più oggi. Sei stato bravissimo, complimenti, sono felicissimo per te. Spero che ci saranno altre occasioni così. Ti voglio bene".










